Il Grande Teatro e le Storie di Francesco Edallo

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Compagnia del Santuario

Rassegna stampa

Data: sabato 12 novembre 2022

Testata: Il Nuovo Torrazzo

Compagnia del Santuario: stasera in teatro un'iniziativa per celebrare i 40 anni

di MARA ZANOTTI

Non una "semplice" compagnia teatrale, ma 1j un modo per stare insieme, per essere amici, anche a distanza di anni, anche se non ci si vede da tempo, ma comunque, sempre amici. Ciò che ha fatto Checco Edallo — insieme ad altri compagni di viaggio — con la fondazione della Compagnia del Santuario è stato qualcosa di incredibilmente bello! Ha lavorato per unire, per andare avanti insieme, per amore di teatro, per amore di amicizia. Checco non c'è più da anni, ma il suo imprinting non è mai mancato. Sebbene la sua assenza sia stata quasi incolmabile, è rimasto, appunto, quel "quasi"... la Compagnia ha continuato a esserci, a fare teatro, a essere unita. Sono trascorsi 40 anni dalla fondazione della Compagnia e un anniversario così va celebrato, alla grande. Marco Fusar Poli, Rosanna Furlan (attuale indispensabile regista della Compagnia), Mariangela Torrisi, Agostino Zetti, Daniela Dedè, venerdì 4 novembre hanno presentato l'evento di oggi, sabato 12 novembre, quando dalle ore 20.30 presso il teatro San Domenico si terrà una serata di festa per la Compagnia del Santuario di Checco Edallo, tra testimonianze, racconti e storie. "La Compagnia è nata nel 1982, per anni ho fatto parte di quel gruppo, poi mi sono trasferito

al Piccolo di Milano; là non recito ma il teatro mi è rimasto nel cuore, cosi come la Compagnia e tutte le persone che, a vario titolo, ne hanno fatto parte — ha esordito Fusar Poli —. Vogliamo fare alla città due doni: il docufilm che verrà proiettato sabato sera e che sarà disponibile su co, e il cofanetto con la digitalizzazione di tutte le commedie messe in scena (tranne le prime due per le quali mancano le riprese) che verrà donato a tutte le Biblioteche del Cremasco, e che quindi sarà a disposizione di tutti gli interessati. Un progetto che abbiamo avviato con convinzione e che è stato accolto con entusiasmo dalla compianta letta, che ci ha raccontano tanto anche del privato di Checco, dal carattere burbero, ma con il teatro e la Compagnia nel cuore". Per diversi anni la nostra città non aveva un teatro: nessun palcoscenico, scarsa volontà di donare ai cremaschi un luogo adeguato. Ora tutto è cambiato, ma per molto tempo il teatro di Crema è stato... la Compagnia del Santuario! Zetti ha chiarito come l'idea del cofanetto fosse nata già nell'ultimo anno di vita di Checco: "Ci teneva moltissimo a versare sul digitale il lavoro svolto, per renderlo fruibile a tutti". "Nella Compagnia tutti erano importanti e ognuno ha dato il suo contributo — hanno spiegato i relatori — anche chi non recitava si è sempre speso per il gruppo; chi si è occupato delle riprese (Zetti), chi dei costumi (Franca Firmi), i trovarobe, la suggeritrice etc. Una Compagnia che è stata un pezzo di vita di molti e che ancora adesso tiene insieme tante persone". Torrisi ha ricordato alcuni momenti di questa lunga storia: "Nel 30° del teatro io e Gigi (Ottoni) che da anni ci eravamo allontanati dalla Compagnia impegnati in altro, ci siamo sentiti quasi 'in dovere' di dare il nostro contributo, in qualche modo sentivamo che ne facevamo ancora parte e questo si chiama amicizia".

Alcuni numeri: 112 attrici e attori, 38 commedie allestite, 325 repliche, oltre 100.000 spettatori, 30 Comuni del territorio che hanno ospitato le repliche. Quella della Compagnia del Santuario è stata storia che ha attraversato tante generazioni: c'è chi, bambino, è entrato in Compagnia ed è cresciuto coi fondatori; chi è restato il tempo di una stagione e chi di commedia non ne ha persa nemmeno una. Bambine, divenute ragazze e poi donne, insospettabili cassiere che tra un codice a barre e l'altro ripetevano e memorizzavano le battute della nuova commedia. C'è anche chi, partendo dall'esperienza in Compagnia, ha fatto del teatro la propria vita, il proprio mestiere, sul palcoscenico o dietro le quinte: attori e attrici per passione, per vocazione, ma soprattutto per amicizia. Sono loro i protagonisti del documentario che sarà proiettato stasera, dopo gli interventi istituzionali — anche il Comune di Crema ha creduto molto in questo progetto cosi come la Bec di Caravaggio e Cremasco e l'associazione Popolare per il Territorio nonché Setta Autotrasporti — e quelli della Compagnia (sono loro, del resto, che hanno scritto e vissuto questa straordinaria storia). Un'umanità varia ed eterogenea, messa insieme nel corso di tanti anni dalla passione e dal talento di Checco, l'artista capocomico che ha guidato la Compagnia dal 1982.

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